All’ex monastero di Missaglia i 7 vizi capitali diventano arte

Non poteva che essere una location esclusiva e dall’antica funzione religiosa – cessata al tempo di Napoleone – come il Convento di Santa Maria della Misericordia, il teatro d’eccezione della mostra missagliese del momento, che tocca le corde più delicate di tutti indistintamente. Un luogo ideale dove espiare le proprie colpe. La rassegna corale in corso, 7 – l’arte interpreta i vizi capitali, accolta al primo piano del complesso monastico tardo-gotico da poco entrato nel novero delle realtà che ospitano progetti sviluppati nell’ambito del Consorzio Brianteo Villa Greppi, è un distillato di forme artistiche che mettono in evidenza quella parte dell’uomo che a volte viene istintivo nascondere, sviscerata secondo le vie espressive canoniche o comunque più congeniali ad ognuno dei 70 nomi ospiti della rassegna che hanno risposto alla call. Profili lasciati liberi di esprimersi muovendosi sul proprio terreno creativo.

Nessuna imposizione sottotematica né vincolo nella scelta della modalità: massima discrezionalità nella scelta di raffigurare il vizio capitale preferito, realizzandolo ad hoc per l’occasione oppure attingendo alla produzione già espressa in precedenza. Anche per questo non mancano modalità di rappresentazione ironiche e scanzonate scaturite dalla provocazione del titolo della mostra, per rendere questi aspetti che appaiono il controbilanciamento naturale dei nostri lati più positivi. Curato da Simona Bartolena e Armando Fettolini, il percorso espositivo si snoda attraverso gli ambienti secolari al primo piano dell’ex convento, senza un reale ordine di visione prestabilito, dove superbia, ira, accidia, gola, avarizia, invidia, lussuria, sono presentate con metafore e personificazioni in qualche caso molto ardite, secondo il credo di ciascun autore in materia.

Vizi presentati o “non presentati”, se ci rifacciamo alla genialità del “nulla” esposto da Raffaele Buonomo, “travestitosi da accidioso” per l’occasione, troppo pigro per produrre o anche soltanto immaginare qualcosa. Installazione, pittura, scultura e video si avvicendano così nel reticolo di opzioni artistiche che illustrano, talvolta con la delicatezza della retorica, altre con l’irruenza del colore o delle forme, le componenti più oscure del nostro essere controverso, teorizzate per la prima volta nel Medioevo da Giovanni Cassiani e riprese da Dante nella Divina Commedia nelle sette cornici, a cui sottostanno gli ambienti dove il sommo poeta ha collocato le altre “anime prave”, condannate per colpe ben più pesanti. Una mostra che funge quindi da evidente e grandioso omaggio a Dante, per il 700esimo della scomparsa dell’ineguagliato giocoliere letterario.

La messa a fuoco del vizio di volta in volta interpretato, capita ci colpisca per potenza dell’immagine, tanto da assumere una connotazione più positiva di quella che vorrebbe trasmettere: e allora succede per esempio che una mantide religiosa dorata, piuttosto che un paesaggio naturale caricato di misticismo e un profondissimo spiritus loci, ci cambino la percezione del concetto di superbia, inebriandoci di una luce tutt’altro che nefasta.

Realizzata in collaborazione con Album. Brianza Paesaggio aperto, Consorzio Villa Greppi, Brig, Fondazione comunitaria del lecchese onlusLario reti holding, la mostra è aperta fino al 20 giugno con i seguenti orari di apertura: venerdì 15-18, sabato 9-12.30/15-18, domenica 15-18.

Artisti partecipanti: Davide Balossi, Claudio Beorchia, Isabella Beretta, Enrico Bernasconi, Isabella Bettinelli, Bruno Biffi, Piera Biffi, Maurizio Bonfanti, Raffaele Bonuomo, Walmer Bordon, Gildo Brambilla, Giovanni Bucher, Giuseppe Buffoli, Casagrande&Recalcati, Silvana Castellucchio, Elisa Cella, Andrea Cereda, Giovanni Cerri, Chiò, Ghita Choujae, Silvia Cibaldi, Vittorio Comi, Angela Corti, Giulio Crisanti, Umberto Crisciotti, Daf, Dellaclà, Franco Donaggio, Anna Donati, Paolo Facchinetti, Alessandro Favini, Federica Ferzoco, Grazia Gabbini, Nadia Galbiati, Giuliano Gaigher, Antonella Gerbi, Roberto Ghezzi, Enrico Giudicianni, Injoe, Alessio Larocchi, Rossana Maggi, Silvia Manazza, Carlo Mangolini, Camilla Marinoni, Annalisa Mitrano, Ettore Moschetti, Elena Mutinelli, Margareta Niel, Giacomo Nuzzo, Lorenzo Pacini, Luca Panucci, Sara Parolini, Luciano Pea, Cristiano Petrucci, Giangi Pezzotti, Daniele Poli, Dolores Previtali, Nicolò Quirico, Alex Sala, Silvia Serenari, Giovanni Sesia, Kim Sommerschield, Alessandro Spadari, Elisabetta Tagliabue, Matteo Tenardi, Giovanna Torresin, Manuela Toselli, Vera Pravda, Armanda Verdirame, Marta Vezzoli, Nicola Zaccaria, Maria Chiara Zarabini. 

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