Da hub vaccinale a contenitore d’arte: la magia di Warhol all’ex Esselunga di Vimercate

Un modello d’arte creato dentro un hub vaccinale allestito in un ex supermercato. Una doppia lezione, culturale e di ottimizzazione di ambienti già rifunzionalizzati, ideata completamente in Brianza, con una firma d’autore già riconosciuta. Sì perchè il promotore principale della mostra Andy Warhol. Pop identities, inaugurata lunedì 21 giugno all’ex Esselunga di via Toti a Vimercate, è un certo Maurizio Monticelli che per chi non ne fosse a conoscenza, è stimato collezionista, conosciuto alle cronache fra le altre belle “invenzioni”, per aver messo a punto una galleria dentro a una preesistente gioielleria in quel di Besana in Brianza, oltre che per il sostegno promozionale rivolto ad artisti del territorio (ne sa qualcosa l’istrionico Pietro Villa) e non solo.

L’ultima trovata all’hub vimercatese per le somministrazioni vaccinali è un altro colpo di genio di un mecenate moderno con il fiuto delle iniziative che escono con gusto e cuore dai ranghi dall’ordinario, di cui proprio in questo momento storico si sente assoluto bisogno. In questa sua missione particolare ha unito quindi nel modo più armonioso possibile la causa culturale all’obiettivo benefico, grazie alla mediazione dell’Associazione Culturale Spirale d’Idee di cui fa parte, e come segno di spontanea gratitudine alla struttura vimercatese di cui è stato paziente. Da qui la decisione di predisporre l’allestimento che ha per protagonista l’ineguagliato maestro della Pop Art, Andy Warhol, esibendo 40 opere ben radicate nell’immaginario comune, come le impattanti serigrafie di Marilyn e Mao, in questa vetrina insolita a beneficio, perchè no, anche degli utenti in attesa di somministrazione del vaccino.

Un contenitore che per le sue precedenti funzionalità dismesse qualche anno fa si presta al meglio anche all’attitudine espositiva. Non solo, perchè in questa cornice così speciale il “cartellino” delle opere in vendita ha un valore che non corrisponde a quello reale. Inoltre è concordato che il 50% del ricavato vada appannaggio dell’ospedale di via Santi e Cosma – che tanto sforzo ha profuso con il proprio personale soprattutto durante i picchi di casi più elevati della pandemia – per l’acquisto di apparecchiature con tecnologia innovativa da destinare alla struttura di Pediatria.

Si spiega con questo potenziale vantaggio del polo ospedaliero, la presenza oltre che del sindaco Francesco Sartini, del governatore Attilio Fontana al vernissage, invitato dal consigliere regionale del territorio Alessandro Corbetta – anche lui come Monticelli, besanese – a presenziare al taglio del nastro. Entusiasta dell’originale diversivo culturale messo a punto, anche Fontana, che ha gradito l’idea di abbellire un luogo deputato non in via prioritaria alla bellezza, tramite contenuti estetici che ben dispongono al relax. Il numero uno della Regione ha completato la sua permanenza con la visita agli ambienti del centro di via Toti. L’allestimento resta in visione, sia per chi è già in loco per vaccinarsi, che per chi intende visitare la mostra appositamente sul sito www.asst-brianza.it, fino al 31 luglio.

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