Monza, la natura di Pippa Bacca illumina le Argenterie Reali della Reggia

Nell’autunno della rinascita della Villa Reale di Monza, tra Biennali Giovani, Botteghe d’Arte e un fitto calendario che sta tenendo impegnati gli sfarzosi locali del gioiello piermariniano, non manca l’opzione naturalisticamente coerente con il rilancio auspicato e socialmente pregnante proveniente dalla fucina di idee dell’associazione M.Ar.Co. (Monza Arte Contemporanea). Nell’area defilata delle argenterie reali della Reggia, la proposta del sodalizio pone un occhio privilegiato su una produzione che mette in risalto una delle due vene artistiche più lampanti che hanno animato il talento fuori dagli schemi più comuni e a tratti controverso dell’arte contemporanea di Pippa Bacca.

Una performer (che proprio in una delle sue esibizioni sempre al confine tra arte e realtà trovò la morte nel 2008 ad Istanbul), prima di tutto. Milanese, classe 1974, con energia e amore per la vita ha voluto lasciare una traccia profonda in questo mondo, dedicandosi alla coltivazione di diverse arti per un piacere puramente istintuale, dalla musica al teatro alla danza, fino all’arte in senso più stretto.

Sottolineando la purezza del suo essere, la mostra mette quindi l’accento sulla naturalità che permea le opere, spesso identificabili come veri e propri inni velati a questo pianeta. Lo si evince da alcune serie dei primi anni Duemila che giocano bene, puntando sulla modalità del ritaglio, sulle relazioni fra le foglie di essenze arboree che più spesso ci capita di osservare (serie Mutazioni Chirurgiche), con la nostra ordinaria percezione, piuttosto che tra il corpo umano e la luna (serie La luna nel pozzo). Due test che mettono alla prova quel sottile filo ingannatore che guida i nostri sensi.

In Nato dal ruscello la narrazione artistica di Pippa della vita così positiva ed entusiastica finisce con l’assumere invece contorni favolistici del tutto sorprendenti, consegnandoci un finale dove ancora una volta protagonista e trionfatrice su tutto è la natura. Le tre declinazioni del potere del creato sembrano dunque poter oscurare completamente tecniche e materiali, trasmettendoci un messaggio con un alto contenuto etico e implicito sull’importanza di salvaguardare il nostro pianeta. Un messaggio che richiama e specifica quel senso di pace e leggerezza che con le sue performance, compresa l’ultima fatale in abito da sposa nel complesso contesto turco, Pippa ci ha lasciato.

Info

Pippa Bacca. Le metamorfosi della natura

a cura di Rosalia Pasqualino di Marineo

Monza, Ex Sale consiliari
9 ottobre – 21 novembre 2021

inaugurazione 8 ottobre h. 19
preview 26 settembre e 2-3 ottobre 2021 h.15-18:30

Aperture: sabato e domenica, ore 15 – 18.30

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