L’Ora di Mosca, a luglio la partenza ‘morbida’ al Castello dei Paleologi

Lo fanno con un tono di voce sommesso, senza urla né l’impeto ribelle di chi ha estremo bisogno di uscire da una condizione opprimente, perché l’atmosfera e l’atteggiamento della società in questi mesi si è prevedibilmente rimodulato verso un’amara quanto realistica constatazione che sia arrivato il momento di rialzarsi, non più solo a parole. Così, con un mood semplice e discreto, il gruppo di artisti de L’ora di Mosca si compatta per portare in scena e aprire finalmente il sipario sul suo progetto d’impronta originale, per mesi rimasto confinato entro un limbo virtuale, e pensato durante la prima ondata pandemica come viatico culturale alternativo, per spezzare il preoccupante stato di stallo di questo settore, che più di altri ha risentito degli effetti collaterali derivati dai vari lockdown.

Il progetto seguito dalla Critica e Storica dell’Arte Chiara Tavella e dall’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio d’idee di Alessandria, che tiene uniti 11 artisti italiani, attendeva solo il miglioramento della situazione generale a livello di restrizioni dettate dalla pandemia, per portare una ventata di bellezza in questo microcosmo – che bello dovrebbe esserlo per definizione – collassato su se stesso nel giro di pochi mesi, e aprire il ciclo di mostre che fanno da illuminante guida al progetto, che inaugurerà il 10 luglio al medievale Castello dei Paleologi di Casale Monferrato (AL).

Il Castello dei Paleologi a Casale Monferrato, sede della mostra estiva Esperienza #2 de L’ora di Mosca

“Partiamo con un modo di porci verso il futuro che ci aspetta, ben diverso rispetto a quello che era il profilo comunicativo mantenuto durante la prima ondata pandemica – sottolinea Manuela Toselli, artista de L’ora di Mosca – siamo consapevoli infatti che non abbiamo bisogno di urlare per farci sentire, ma solo di ribadire che noi ci siamo e ci siamo sempre stati: è solo un asserire una posizione, ma senza clamore né esasperazione. L’obiettivo resta quello di esprimersi, coinvolgere e incuriosire tutti coloro che hanno a cuore l’universo dell’arte e della cultura, per quello che questi sanno profondere, sostenendo al contempo questo settore in questa fase delicata”. 

Come detto – novità registrata in corso d’opera – la mostra apripista che mira a far conoscere il progetto non si terrà più alla perugina Rocca di Umbertide – data inizialmente prevista per la primavera 2021 e penalizzata dalle pesanti restrizioni anti-Covid – ma verrà ospitata nella suggestiva cornice medievale del Castello dei Paleologi di Casale Monferrato, mentre la data umbra sarà recuperata il prossimo autunno, dando così qualche punto fermo al calendario del gruppo e un buon motivo in prospettiva, per sperare in una ripartenza reale.

La mostra, che si presenta come Esperienza #2, occuperà tre aree distinte del Castello più la parte esterna, con alcune installazioni degli artisti Andrea Cereda e Alex Sala. La predisposizione della distinta cornice espositiva consente di creare un dialogo tra gli artisti del gruppo che li vede per questa particolare esperienza apparentemente divisi dagli ambienti circostanti. Il vociare di sottofondo delle opere che vengono presentate, permette di entrare accompagnati, quasi presi per mano e introdotti alla visione della mostra. Le distanze a cui il Covid-19 ci ha forzatamente obbligati, la paura costante di questa minaccia invisibile, l’asettico aspetto dei volti cancellati dalle mascherine e l’odore costante del disinfettante, hanno fatto in modo che il settore dell’arte, dello spettacolo e della cultura in generale fossero dimenticati da tutti e si ricoprisse di  una coltre di polvere grigia, che si è depositata in attesa che qualcuno si accorgesse della loro esistenza e con esso di tutti gli addetti ai lavori che li compongono. Gli artisti de L’ora di Mosca, con questa Esperienza #2 ci mostrano questa polvere, i colori sono sporchi, i toni sono smorzati e si mescolano tra loro, o meglio, come vogliono definirli loro: “scivolano” l’uno dentro l’altro, come ognuno di noi è strettamente connesso all’altro, nonostante le distanze che ci sono state imposte e che, costantemente manteniamo, a difesa di una vulnerabilità non solo fisica, ma anche sociale che ci è stata presentata molto chiaramente con questa pandemia.

Così si può percepire un filo unico senza interruzioni che lega tra loro le nebulose di un blu profondo di Marco Grimaldi e gli elementi minimi e immateriali tipici del fare di Elisa Cella; gli interni bianchi quasi impossibili delle fotografie digitali di Aqua Aura e le tele dense di colore vitale di Giuliano Caporali; le trame di racconti, miti e vissuto dei lavori tessili di Loretta Cappanera e gli inconsueti orditi che abbinano la seta agli specchi, fra sentimento e razionalità, di Manuela Toselli; per arrivare alle installazioni di Matteo Suffritti che riassumono in fotografie appariscenti, magari inserite in vasche d’acqua, il dramma delle migrazioni. Nei due ultrasecolari torrioni dell’ex fortilizio lo spazio si presta invece meno allo sfruttamento delle pareti, anche per le caratteristiche di una location che non è concepita prioritariamente come centro espositivo. Nascono quindi duetti di matrice concettuale fra le installazioni di altri quattro artisti: tra le architetture metalliche fredde sottoposte a morsura di Nadia Galbiati e le lamiere di vecchie carriole di Andrea Cereda, che simulano carapaci caldi e avvolgenti.

Nell’altro torrione si gioca sul contrasto fra l’installazione aleatoria che propone il binomio materia-uomo firmata da Alex Sala, e una serie di custodie modulari in cera e paraffina di Angelica Consoli, ideali raccoglitori di speranze e desideri umani. Un evento che promette quindi una grande riflessione oltre che bellezza in una modalità leggera e silenziosa, ora che la consapevolezza del rientro alla graduale normalità di vita ci ha lentamente pervasi: una formula tutt’altro che d’impatto e prorompente.

Info


Castello dei Paleologi – Casale Monferrato – (AL) – Dal 10 luglio al 29 agosto 2021 

Inaugurazione: sabato 10 luglio ore 17.00 

Orari: Sabato e Domenica: 10.00/13.00 – 15.00/19.00 

* Per seguire l’evoluzione del progetto sono attivi i canali dedicati di Facebook, Instagram e YouTube oltre al sito www.loradimosca.it e alla mail per chiedere informazioni: info@loradimosca.it


Artisti partecipanti


Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti, Manuela Toselli

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